TEATRO@FACTORY
Mercoledì 21 ore 21:30
Studio K
La notte poco prima delle foreste
Racconto d’amore metropolitano
di Bernard-Marie Koltès
di e con Saba Salvemini
Una storia d’amore, di bisogno d’amore. Un racconto intimo, quasi sussurrato al pubblico, con leggerezza. Così Saba Salvemini interpreta la parola di Koltès in questo monologo che si basa su La notte poco prima delle foreste per trasformarsi in Racconto d’amore metropolitano.
Nella pièce uno straniero abborda un giovane in una notte di pioggia. Per Salvemini, Koltès disegna in questa storia un mondo a rovescio in cui solitudine, lavoro, denaro, interessi personali hanno preso il sopravvento, e sceglie come paladino dell’amore un uomo della strada diretto e determinato, che cerca una soluzione, un compagno, l’amore. Dunque una storia che sembra suggerirci una via per tornare ad amarci e ad amarsi.
Per raccontarla ecco Studio K, dove la scrittura diretta e poetica di Koltès viene restituita con una grande leggerezza, lasciando respirare il testo e facendo emergere quel senso ultimo leggero e impalpabile che l’autore sembra suggerire.
Saba Salvemini, diplomato allo Stabile di Genova, ha lavorato tra l’altro nella Compagnia delle Formiche diretta da Gianpiero Borgia, ed è alla sua prima creazione autonoma, che ha anche una particolarità: il lavoro nasce come studio e rimane espressamente tale. Ogni replica è in sostanza una prova aperta. Un modo in più per dilatare all’infinito la ricerca di amore dello straniero di Koltès e l’opera stessa dell’autore francese, in un monologo che non avrà mai un suo punto di arrivo definitivo.
Prima dello spettacolo di Saba Salvemini, a sorpresa :
uno studio su
CLITEMNESTRA di
Marguerite Yourcenar
con ANNIKA STRØHM
Situazione perpetua: Una donna e un uomo si sposano. L’uomo deve conquistare il mondo e va in guerra. Per una donna esiste solo un uomo nel mondo. La donna aspetta il suo ritorno. Il tempo passa. L’uomo ritorna. Il tempo passa. L’uomo deve conquistare il mondo e va in guerra. Per una donna esiste solo un uomo nel mondo. La donna aspetta il suo ritorno. Il tempo passa. L’uomo ritorna. Il tempo passa. L’uomo deve conquistare il mondo e va in guerra. Per una donna esiste solo un uomo nel mondo. La donna aspetta il suo ritorno. L’uomo ritorna. La donna uccide l’uomo. La donna viene arrestata. Davanti ai giudici la donna si dichiara colpevole. L’ uomo ritorna.
Confessione d’attrice: Parole, parole, parole che mi legano a una vecchia ripetizione di frasi già dette, già digerite…ci ripetiamo addosso e non trovo nuove fresche parole per esprimere di che cosa si tratta. Mi sento in catene. Devo dare una presentazione di questo lavoro e sento prima di scrivere che le parole mi pesano con la loro storia, con i loro significati memorizzati, che si ripetono e che risuonano nelle orecchie da millenni e millenni e millenni. Basta parole. Basta con il ritornello dei nostri pensieri, delle nostre vite. Basta soffocare il suono del cuore con il suono di vecchie parole. Basta! Basta! e Basta!

