TEATRO@FACTORY

il teatro puro è tecnologico ?

novembre 30, 2007

Filed under: Uncategorized — virtu3demile @ 11:40 am

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Giovedì 29 Novembre 2007

Due spettacoli teatrali:

– Cantata con rabbia di e con Paolo Li Volsi
– Salud, la rivoluzione di e con Beppe Casales

Factory Occupata
Via di Riva Ostiense
http://www.factoryoccupata.com

SALUD di e con Beppe Casales

La guerra come si sente poco. In Spagna, nel ’36, non c’è stata solo una guerra civile. C’è stata anche una vera e propria rivoluzione. Allora proviamo a seguire i personaggi che hanno scatenato il putiferio. L’ingegnere Beppe Fanelli che dall’Italia porta in Spagna il vento dell’anarchia alla fine del secolo scorso. Buenaventura Durruti, il più famoso rivoluzionario spagnolo, che combatte braccio a braccio con un possibile nipote del romagnolo Fanelli. E tutto quello che sta in mezzo. Nomi, come Franco, Hitler e Stalin. Ma anche luoghi, come la Cesena fascista, la Barcellona rovesciata dagli anarchici, e infine Madrid in fiamme. Un viaggio non da poco. Perché la Spagna è grande. Quanto il sogno che ti portiamo a fare.

“CANTATA CON RABBIA”
di e con Paolo Li Volsi
musiche in scena Paolo Li Volsi
Narramondo Produzioni Teatrali

“Non c’è pace per chi ha conosciuto la guerra” ( Beppe Fenoglio da “Ettore va a lavoro”)

Ci sono persone che hanno cominciato a “lavorare” sulla memoria della Resistenza da parecchi anni – alcuni non hanno mai smesso dalla fine della guerra. In ogni caso tutte le persone sensibili a questo tema hanno avvertito e avvertono il rischio dell’oblio, la perpetuazione nell’indifferenza di una rimozione generale della lotta partigiana, che inesorabilmente cancella un patrimonio politico, sociale e culturale collettivo. Non è tanto alle celebrazioni – indispensabili, irrinunciabili – che pensiamo noi dell’Associazione Culturale Narramondo quanto alla necessità di trasportare il valore della Resistenza fino al tempo presente nei suoi connotati antropologici oltreché storici: ossia come ineludibile, profonda e bellissima risorsa umana di fronte alle innumerevoli forme di oppressione, diritto assoluto alla libertà. Agire la memoria, questo ci prefiggiamo di fare. Raccontare storie di “Resistenza” significa immedesimarsi e capire in prima persona il gesto disperato, la scelta estrema, l’atto tragico del sacrificarsi. Avvicinarsi alla tragedia vuol dire toccare con mano la lampante brutalità della tirannia e riconoscerla per quello che è, chiamarla col proprio nome. Oggi come ieri. E’ un percorso didattico, artistico e politico quello che vorremmo attuare col progetto Resistenze, come del resto tutta la nostra attività teatrale testimonia.

Cantata con rabbia è una storia spaventosamente affascinante e commovente, è la storia dell’orrore visto attraverso gli occhi di un bambino, che crescendo sente maturare dentro di sé la voglia di riscatto. E’ una vicenda che va raccontata sia per il suo valore storico, perché racconta la resistenza di due paesi lontani, che avrà un epilogo differente; sia per il suo valore umano, la ricerca di affermare la propria esistenza e di far sentire la propria voce, quando la società ti impone l’esatto contrario; sia, infine, un valore simbolico riferito a tutte quelle persone che al giorno d’oggi vivono una condizione di repressione e lottano ogni giorno per affermare la propria dignità.

 

Storie di LOTTA CONTINUA

Filed under: Uncategorized — virtu3demile @ 11:26 am

“Storie di Lotta Continua”
in memoria di Piero Bruno
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incursioni teatrali
di e con

Carmen Iovine
Emiliano Campagnola
Carlotta Piraino
Alessandro Gorgoni
Ilaria Liberatore
Antonio Argenti
Caterina Fallace

23 novembre 2007, dalle ore 17
Factory-occupata, Via di Riva Ostiense snc, Roma
http://www.factoryoccupata.com

Con la partecipazione di Erri De Luca

A Seguire proiezione del film-documentario : Piero Bruno, ragazzo.

La straordinaria esperienza di Lotta Continua raccontata a partire dalle
singole storie di donne e uomini che vi hanno partecipato. Le
autoriduzioni, le occupazioni delle case, le mense e le scuole popolari, le
controinchieste, i cortei, la repressione, la potenza organizzativa, i
volantinaggi, il giornale, le azioni dirette, le crisi, Piero, i servizi
d’ordine, l’eretismo di lotta continua, le scelte importanti, gli aneddoti,
le riunioni nelle osterie ecc ecc.

Non esiste la storia, esistono le storie. PIT II

Magma Project – Factory Occupata
Nel corso dell’ iniziativa sarà distribuita la rivista MaGMA

Le incursioni teatrali saranno a cura di Carmen Iovine e Emiliano Campagnola
sono tratte dai racconti dei compagni di Lotta Continua di Garbatella. In
conclusione verrà proiettato il video Piero Bruno Ragazzo a cura di Magma
Project. Segue Cena e Concerto.
Erri De Luca, intervistato da Claudio D’Aquanno (giornalista)
approfondirà gli argomenti, contribuendo ad
integrare con la sua esperienza di protagonista le storie narrate.
L’obiettivo è lavorare sul tema della memoria invisibile e sul recupero
delle storie seppellite,sepolte dall’ oblio e dalla storia
“ufficiale”. Storie di persone come noi, molte volte giovanissimi, che hanno
fatto delle scelte e, come noi, volevano cambiare il mondo.

 

Laboratorio LA STANZA BIANCA settembre 10, 2007

Filed under: news — virtu3demile @ 10:50 am

 

Laboratorio di avvicinamento ad una produzione videoteatrale simultanea in due teatri

 

LA STANZA BIANCA di Don DeLillo

 

regia di Emiliano Campagnola

 

 

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seminario introduttivo per attori e videomakers

 

 

 

 

 

info@vite3.it

 

Lo spettacolo avrà luogo in forma di prova aperta il 30 ottobre 2007

 

all’interno della

 

Conferenza GARR 2007 “Network Humanitatis

 

– un filo di luce che unisce il sapere”

 

che si terrà a Roma dal 29 al 31 Ottobre 2007

 

al Teatro Palladium di Roma

 

p.zza Bartolomeo Romano 8

 

DAVID MEDALLA @ FACTORY’S REBEL NIGHT settembre 5, 2007

Filed under: Uncategorized — virtu3demile @ 3:36 pm


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La Galleria studio.ra, in collaborazione con: Gruppo Sinestetico e con le Associazioni: Polilab 2000, RO.MI arte contemporanea , Vite3 e Factoryoccupata.

presentano


U et O

Queste due performance correlate e interattive saranno caratterizzate dalla creazione di due sculture effimere su vasta scala con la partecipazione del pubblico. Nell’ultimo soggiorno a Roma nell’autunno del 2002, Medalla creò insieme all’artista australiano Adam Nankervis (fondatore e direttore del MUSEUM MAN) un discorso estemporaneo sul colle Capitolino a Roma usando le iniziali ‘U’ e ‘O’ (che stanno per “Urbi et Orbis”) , parte della loro serie di graffiti globali per gli Archivi di Storia Segreta del Mondrian Fan Club, che hanno co-fondato nel 1973 a New York. L’evento è documentato con una fotografia dell’improvvisazione inserita nella rivista HOY pubblicata a Londra nel 2003. Sulla traccia dell’ultimo evento, sull’estremo di una formula, utilizzando la prima lettera, Medalla inviterà a realizzare una grande scultura della lettera U, come Urbi, formata da blocchi di ‘tufo’, argilloso come la terra, e da detriti vari che l’artista e i partecipanti romani raccoglieranno sui sette colli di Roma durante il suo discorso estemporaneo. La seconda scultura avrà la forma della lettera ‘O’, come Orbis, e sarà formata da un assemblaggio di preziose ‘rosette’ mezze mangiate. La rosetta è il tipico panino romano a forma di rosa. I panini saranno offerti al pubblico durante la performance. I panini smangiucchiati, con le impronte delle dentiere e dei denti, diventeranno la scultura-assemblaggio a forma di O.

 

:: SLAVE – Lo schiavo di Menone :: luglio 17, 2007

Filed under: spettacoli ospitati giugno/luglio 2007 — virtu3demile @ 7:21 pm

LO SCHIAVO INTERMITTENTE

diretto ed interpretato
da Emiliano Campagnola
durata 55 min.

in collaborazione con MASTOFABBRO

Il Menone di Platone è un dialogo sulla virtù.
SLAVE è uno spettacolo sulla virtù del virtuale, sull’educazione e sulla ribellione.
Nelle tecnologie elettroniche, lo slave è subordinato al master, come i maestri agli allievi per quel concerne l’educazione, quando in verità sono complementari. Il Mito della Caverna ed il Menone di Platone sono i testi da cui si parte per una procedura maieutica su una cyclette, per arrivare alla dimostrazione dell’immortalità dell’anima, attraverso un esperimento maieutico si dimostra che l’anima sa tutto perché è più volte rinata e può perfino ricordarsi un calcolo matematico irrazionale. Un unico attore in scena interpreta il personaggio di Socrate e quello di Menone, alternando domande e risposte sul tema dell’insegnabilità della virtù, con il suo alter ego in video.
Il Menone di Platone è un dialogo filosofico che parte dalla domanda di Menone a Socrate:
“Sai dirmi se la virtù può essere insegnata, o se non può essere insegnata ma se può essere prodotta con l’esercizio o in qualche altro modo ?”
Socrate risponde con un altra domanda:
“Che cos’è la virtù?”

L’idea di far lavorare gli attori con i dialoghi di Platone è di Anatoli Vasilev, che fonda la sua Scuola di Teatro d’Arte sull’eredità del pensiero attivo di Stanislavskij e dei suoi prodromi.
All’inizio è un training per l’attore, riuscire a percorrere con cura un ragionamento filosofico che non può essere memorizzato tecnicamente se non ripercorrendo il movimento dei concetti che sono al suo interno . Poi vista la non o parziale drammatizzazione si presta alla generazione di mondi immaginari dove i due personaggi di solito di un dialogo perdono facilmente la loro caratterizzazione storica dei loro nomi e diventano movimento pensante dell’Autore che è il padre del pensiero occidentale e sul quale ci si può affidare come una troika alata.
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Sabato 30 ore 21:30 “Con chi” di e con Valerio Malorni giugno 29, 2007

Filed under: spettacoli ospitati giugno/luglio 2007 — virtu3demile @ 1:44 pm

CON CHI
di e con Valerio Malorni
Assolo con tendenze all’amicizia
Un uomo non percepisce il limite come confine, come terra di viaggi, andirivieni. Vorrebbe partire, e rimane senza terra, fantasma di una teoria. Segue il filo che trascende il pazzo; il pazzo si fa eremita, saggio e solo. Storia di un credente che vorrebbe poter comunicare, accadere, favola di un eroe che si scorda di essere uomo, perduto nel mondo, solo, tra necessità e possibilità. La temperanza della logica, la stravaganza del credere. La solitudine che ci compete e che ci sbriciola; che ci denuncia. Da una consapevolezza negativa può nascere un cosciente spirito positivo di disequilibrio, di comprensione, di messa in gioco, di desiderio e volontà su questo mondo, giorno per giorno, nel dubbio che oggi sia il giorno più grande: l’ultimo.

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:: VIDEOVORA :: GIOVEDì 28 GIUGNO giugno 24, 2007

Filed under: spettacoli ospitati giugno/luglio 2007 — virtu3demile @ 3:52 pm

Il 28 Giugno dalle ore 18 in poi,

presso la Factory di Riva Ostiense avrà luogo

VIDEOVORA

esperimento aperto a tutti i videomakers e non…per realizzare un’opera collettiva sulla Factory–Idrovora.

“Il richiamo è: siate felici siamo tutti autori”

“Da qui siamo pronti a chiederci se ciò che facciamo dal punto di vista compositivo è ancora frutto del lavoro di un autore, oppure è piuttosto il frutto di un’esperienza, di un laboratorio di nuovi disegnatori di cognizioni. Dal latino autore è auctorem, chi crea, chi fa crescere, derivato da augere (‘far crescere’). Ma chi è questo soggetto che, per generare una pittura, costruisce il bozzetto al computer, catturando immagini da contesti informativi e pubblicitari diversi, poi ridisegna sulla macchina, sfruttandone le proprietà, le sorti del collage elettronico ed infine estrae da quel monitoraggio un’iconografia definitiva? Chi è quest’artista concettuale che usa tutti gli strumenti di compilazione dell’oggetto comunicativo, compiendo degli atti e avvalendosi della collaborazione della realtà quotidiana in tutte le sue sfaccettature? Chi è quest’artista che usa da una parte e assoggetta dall’altra una quantità enorme di possibilità semantiche disperse nello spazio della metropoli? E’ possibile dunque parlare di nuovi dispositivi di metamorfosi dell’autore? O più semplicemente è il caso di rivelare un dispositivo unico di creative commons”?

(Gabriele Perretta, Officine senza nome. Dispositivi sulla metamorfosi dell’autore, Roma 2000).

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Sulla traccia delle Officine senza nome,

la serata sarà introdotta da un workshop

di Gabriele Perretta

con una selezione da Videofusion1

(Anonima di-chi-sì-lu-son, Future Planet, G.P. Mutoid, Cast).

Modus operandi: durante la serata tutti i visitatori-partecipanti, muniti di macchine fotografiche, videocamere, pc portatili o anche solo di un’ idea, realizzeranno i frammenti video che saranno inseriti nell’opera collettiva.

Timing:

I contributi saranno accettati durante tutta la serata.

ore 18 – 19 workshop

ore 20 – 24 attivazione creazione collettiva e raccolta dei materiali d’archivio dove compare l’idrovora.

ore 21 pausa cena

ore 24 – 02 tre postazioni di montaggio collegate a videoproiettori riceveranno e diffonderanno i materiali nel processo di montaggio.

ore 02:15 termine sessione, masterizzazione finale.

Il 1 luglio 2007 – ore 21 alla Galleria studio.ra, in via Bartolomeo Platina, 1F – Roma (www.studiora.eu – Tel. 06-45495639), verrà esposto il risultato finale della serata VIDEOVORA. L’opera collettiva sarà inserita nel catalogo in rete della Galleria, proposta in un esemplare unico e messo all’asta. Il ricavato sarà devoluto per i lavori di ristrutturazione della Factory.

Ambientazioni sonore: EPS e Comer.

Credits: VIDEOVORA è ideato da Emiliano Campagnola http://www.vite3.it, in collaborazione con Galleria studiora.eu /1F Media Project, POLILAB2000 e Bristol Videomakers.

Per info: 3381439845 – 0645495639 – mail: info@vite3.it – info@studiora.eu

QUESTE LE TRE SEQUENZE CHE COMPONONO IL MONTAGGIO FINALE GENERATO DA UN’ALGORITMO ADECISIONALE.